I numeri degli aborti volontari in Italia

All’inizio del mese di agosto 2011, il Ministro della salute ha presentato la relazione sulla situazione delle interruzioni volontarie di gravidanza in Italia.

Dati sugli aborti in Italia

Dati sugli aborti in Italia

I dati possono essere letti e rappresentati sotto diverse angolature: ho qui scelto tre scenari principali sui valori che, almeno a me, hanno maggiormente colpito.

Innanzitutto il trend regionale: in questi anni (la prima rilevazione disponibile è del 1982, gli ultimi dati sono riferiti al 2009) è diminuito notevolmente il ricorso all’interruzione volontaria della gravidanza in tutto il Paese, sia in valore assoluto che considerando il rapporto con il numero delle donne ed il numero di bimbi nati.

Il rapporto osserva però come la presenza di donne straniere in Italia, i cui tassi di aborto volontario sono maggiori rispetto alle donne di cittadinanza italiana, fanno aumentare questo valore che sarebbe ancora più basso considerando valori omogenei.

Nelle successive schermate del grafico interattivo ho illustrato i confronti internazionali citati nel rapporto e, infine, il numero dei ginecologi che hanno scelto l’obiezione di coscienza e come questi siano distribuiti in Italia.

Il numero che complessivamente mi ha più impressionato, se la lettura che ho fatto è corretta, è il valore delle interruzioni di gravidanza su 1000 bambini nati: ancora nel 2009 si contavano mediamente in Italia più di… 200 aborti ogni 1000 nascite, ossia più di un quinto. Tuttavia, questo dato, è calato in modo impressionante: ad esempio, in Liguria nel 1982 si sono registrati quasi 700 aborti ogni 1000 nati, mentre nel 2009 sono stati solo poco più che 250. Un numero ancora alto, certamente, ma che mostra come tale percentuale si sia ridotta nel tempo in modo molto considerevole.

Guardando al confronto internazionale, almeno con i Paesi citati nel rapporto, l’Italia ne esce con un dato tra i più bassi: quattro volte meno che in Russia ma anche la metà rispetto agli Stati Uniti d’America e poco più che in Olanda o in Germania.

Il dato sui medici ginecologi obiettori di coscienza (in percentuale sul totale) mostra una Italia “a macchie”. dal dato bassissimo e isolato della Valle d’Aosta, le altre regioni oscillano tra il 50 e il 90% di obiettori. come mostra la mappa al Sud si registrano i record di obiezioni.

Dati sulle interruzioni volontarie di gravidanza in Italia e confronto internazionale

 
Commenti (2) Trackback Permalink | 22.08.2011
Scritto da:
Andrea Gianotti
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2 risposte a I numeri degli aborti volontari in Italia

 
Commenti
 
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