I più bamboccioni sono uomini, ma le studentesse non abbandonano la mamma

L’epiteto “bamboccioni” è diventato di uso comune a seguito dell’utilizzo da parte di Tommaso Padoa Schioppa per indicare quei giovani ormai maturi che, anziché rendersi autonomi, continuano a vivere nelle case dei genitori. Si crede che i bamboccioni siano in aumento, ma non è proprio così.

Grafico - "bamboccioni"

Andando a pescare ancora una volta dalle tavole della serie La vita quotidiana diffuse recentemente dall’Istat, ho preso alcuni dati della sezione “giovani” nella categoria “famiglie“. Il seguente grafico – realizzato ancora una volta con Tableau Public – visualizza i giovani di 18-34 anni celibi e nubili che vivono con almeno un genitore, per condizione e sesso.

A livello aggregato il numero di bamboccioni è diminuito dal 2001 al 2011. Tuttavia il calo è dato soprattutto da quei giovani che vanno a vivere da soli dopo aver trovato un lavoro; sono invece in aumento gli studenti che continuano a stare a casa dei loro genitori. Inoltre, almeno per quanto riguarda le condizioni prese in considerazione, gli uomini sembrano essere più bamboccioni delle donne, salvo che per una categoria: la percentuale di studentesse che continua a vivere a casa dei genitori è significativamente più alta di quella degli studenti maschi, ed è in continuo aumento!

Ecco il grafico interattivo (se non lo vedete subito, pazientate qualche istante finché si carica):

Per analizzare voi stessi i dati ecco il link al dataset completo.
Anche per oggi, buon Open Data!

Documenti

 
Commento (1) Trackback Permalink | 12.08.2011
Scritto da:
Dario Pagnoni
Categorie:

Una risposta a I più bamboccioni sono uomini, ma le studentesse non abbandonano la mamma

 
Commenti
 
  1. simo scrive:

    molto interessante!! grazie

Scrivi un commento

Scrivi un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>