Incidenti mortali in Europa

Immaginate di trovarvi in un parallelepipedo di lamiera proiettato alla velocità di 100Km/h in mezzo a decine di altri oggetti simili che si muovono con traiettorie sovrapposte, anche in direzione opposta alla vostra, potenzialmente pronte a scontrarsi contro di voi. E’ una situazione che vivete quando andate in auto. Una situazione molto pericolosa, come dice il numero degli incidenti stradali mortali.

Screenshot - "Incidenti mortali"

Nel post Incidenti con feriti il collega Andrea Gianotti mostrava la dislocazione geografica di incidenti stradali con danni fisici  in Italia, anche se il dato poteva essere sfalsato per via delle truffe ai danni delle assicurazioni. Per tagliare la testa al toro, in questo post considereremo solo gli incidenti mortali – su questo c’è poco da imbrogliare – ed allargheremo lo sguardo su tutta l’Europa.

La prima correzione da fare, rispetto al numero assoluto di decessi in incidenti stradali nei Paesi dell’Unione Europea, è quello di rapportare questo dato alla popolazione dei rispettivi Paesi. Secondariamente ho preso in considerazione anche i dati relativi al livello di motorizzazione, ovvero il numero di auto ogni 1’000 abianti.

Nella prima tavola della grafica interattiva è rappresentata una mappa dell’Ue: la dimensione delle croci rosse è direttamente proporzionale al numero totale di morti, visualizzato anche come etichetta numerica; l’intensità del colore è invece proporzionale al numero di incidenti mortali ogni 100’000 abitanti. Si scopre così che, anche se il valore più elevato in assoluto è quello polacco, il Paese dov’è più probabile avere un incidente stradale è la Romania (prendete quest’affermazione con le pinze: non viene considerato il fatto che gli Stati non sono “sistemi chiusi ed isolati” ;-) ).

La seconda tavola mostra come non ci sia correlazione evidente tra il numero di incidenti mortali ed il tasso di motorizzazione. Vi sono infatti paesi con relativamente pochi incidenti e motorizzazione notevole, come la Gran Bretagna, ed altri nella situazione opposta, come la Romania. Infine, dall’ultima tavola si deduce che in quasi tutti i Paesi il numero di sinistri con conseguenze fatali è, fortunatamente, in diminuzione.

 

Tutti i dati utilizzati per questo post li ho trovati sul sito ufficiale dell’Unione Europea, nella sezione Eurostat. Ecco il foglio di calcolo che ho usato per lavorare i dati: Eurostat – “Incidenti mortali in Europa”
Buon fine settimana e… buon Open Data!

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Commento (1) Trackback Permalink | 26.08.2011
Scritto da:
Dario Pagnoni
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Una risposta a Incidenti mortali in Europa

 
Commenti
 
  1. Leonaltro scrive:

    Molto interessante, complimenti. La non correlazione tra incidenti mortali e tasso di motorizzazione non mi sorprende. Sospetto che invece ci sia una correlazione tra incidenti mortali e “qualità” dell’auto (intesa come sicurezza passiva e attiva). Mi sono permesso di giocare con i tuoi dati, aggiungendo la colonna del PIL Pro capite, che penso sia un discreto proxy per la qualità del parco auto circolante (paesi più ricchi -> auto più nuove e più care -> in genere più sicure). E mi pare emerga una correlazione già migliore: dei 6 paesi con il maggior numero di morti, 5 sono quelli con il PIL pro capite più basso e il sesto è la Grecia. Dall’altro lato del grafico la correlazione è meno evidente, ma comunque c’è. E sono ragionevolmente sicuro che se si trovassero dei dati più specifici sulle auto (il massimo sarebbe: percentuale di auto con 5 stelle nei crash test Euro NCAP rispetto al parco totale) emergerebbe una correlazione ancora più netta. Se interessa, la tabellina con la colonna aggiuntiva è qui http://bit.ly/mXoR0y

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