«Goldman Sachs ha già annunciato la sua strategia: vendere dollari americani, scommettendo sull’ormai certa riapertura del cosiddetto quantitative easing. Cioè della manovra ultra espansiva con cui la Federal Reserve crea moneta e deprezza la valuta americana. La speculazione, insomma, è già pronta ai blocchi di partenza: appena la Fed annuncerà ulteriori inondazionidi liquidità, gli investitori potranno riprendere i loro giochetti.
Goldman Sachs ha già dato il via. E tutti gli altri le andranno dietro: potranno anche ricominciare – in realtà non hanno mai smesso – a prendere soldi in prestito negli Usa (dove il denaro costa zero e la liquidità abbonda) per investire dove i tassi d’interesse sono più elevati. Cioè nei Paesi emergenti.»
Thailandia, Malesia e Brasile tra i principali bersagli, con l’eccezione dell’Egitto che ha visto un deflusso di capitali a seguito della crisi politica. Il rischio di questa manovra monetaria sono i possibili effetti negativi nelle economie emergenti.
Ecco un’infografica con alcuni dati utili a capire il fenomeno.
Articolo originale: Il conto sui cambi al tavolo degli emergenti
Infografica da Il Sole 24 ORE, Giovedì 11 Agosto 2011, pagina 7


