Parlare «di carceri sovraffollate è quasi un eufemismo», diceva il Presidente Giorgio Napolitano alcune settimane fa (vedasi questo articolo). Effettivamente sono ben pochi gli istituti penitenziari con un numero di detenuti adeguato alla propria capienza; a livello nazionale vi sono più di 67’000 detenuti a fronte di 45’600 posti.
Il Ministero della Giustizia mette a disposizione i dati relativi ai detenuti presenti e alla capienza regolamentare degli istituti penitenziari per Regione di detenzione, aggiornati al 31 agosto 2011. Viene inoltre rilevata la nazionalità dei detenuti, così da poter misurare la percentuale di stranieri e le provenienze geografiche con maggior incidenza.
La visualizzazione dei dati è riportata nel grafico interattivo qua sotto. Il primo dato rilevante è che il Trentino Alto Adige è l’unica regione dove il numero dei detenuti è inferiore alla capienza; in coda si trova invece la Puglia con un rapporto tra detenuti e posti disponibili pari a 1,83.
Nella seconda tavola del grafico la capienza delle carceri, per Regione, è rappresentata con una barra blu; la linea nera mostra invece il numero effettivo di detenuti presenti. La terza tavola mette in evidenza il rapporto tra stranieri e italiani: la Valle d’Aosta, con il 64,3%, è la Regione con il valore più alto. Infine, nell’ultima tavola si nota che le nazioni straniere più rappresentate sono Marocco, Romania e Tunisia.
In allegato trovate il foglio di calcolo che ho utilizzato, scaricabile da qui in formato Excel oppure, come suggerito dai nostri lettori, accessibile nella nuvola di Google dal seguente link: http://goo.gl/bv6h9 (accedendo al Google Spreadsheet potrete scegliere di scaricare il file nel formato che preferite)
Cosa ne pensate di questi dati? Avete altri modi da proporre su come analizzarli e visualizzarli, per renderli più significativi?



trovo sempre piu’ interessanti gli articoli che pubblicate, pero’ dovreste cambiare il nome del blog. Dovreste passare da opendatablog a datajournalistblog in quanto, anche sto giro, non ci siamo con il concetto di Open Data.
Eppure nell’articolo “Sette strategie per l’open data” – http://opendatablog.ilsole24ore.com/2011/09/sette-strategie-per-lopen-data/ ricordate che il punto 1 recita “Definire chiaramente e spiegare sia il concetto di Open Data che di Public Data” che rimanda ad un blog post con questa immagine
http://opensource.com/sites/default/files/imagecache/image-full-size/images/government/GOV_opendata.png