Licenze Open Data tra Enel ed Istat, piano piano arriviamo!

Enel ha rilasciato il suo portale dedicato alla pubblicazione dei dati aperti riguardo consumi, usi e produzione dell’energia elettrica in Italia.

Dopo qualche peripezia relativa alla licenza con cui rilasciare i dati, Enel ha dimostrato tempi di reazione da record (nel contesto delle grandi aziende) ai suggerimenti della rete e una serie di file .csv sui dati 2009 e 2010 è già stata pubblicata.

Per ora la base di dati non permette un’estrazione “su misura” (come invece permette l’egregio Eurostat), speriamo che sia il segnale di un crescente interesse nella trasparenza e nella pubblicazione di basi di dati aperte.

Istat

Ad Istat invece sono state pubblicate varie serie storiche (non ho capito esattamente con quale licenza, ma nella home dice chiaramente che i dati sono disponibili in formato scaricabile e rielaborabili) , mentre è ufficiale che anche gli archivi Istat saranno soggetti a licenza creative commons, adozione applaudita anche da PSI.

E ora che abbiamo aperto i dati? Che si fa? Prima di tutto, iniziamo a parlarne, come consiglia il fantastico manuale sugli OpenData, in fase di costante aggiornamento e tradotto in italiano.

Spese della Camera dei Deputati

Tra le altre basi di dati rilasciate con licenza Creative Commons segnalo anche il fantastico Linked Open Camera, di cui ci sono anche grafici interattivi ben fatti, che aspettano solo le future evoluzioni.

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Commenti (2) Trackback Permalink | 19.09.2011
Scritto da:
Simone Righini
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2 risposte a Licenze Open Data tra Enel ed Istat, piano piano arriviamo!

 
Commenti
 
  1. napo scrive:

    Visto che citi Eurostat.
    Alcune osservazioni:
    - ok alla possibilita’ di selezionare i dati ma è fondamentale che ci siano i dataset “interi”
    - Eurostat ha una licenza di tipo attribuzione,
    solo che è soggetta alle varie restrizioni legali dei vari stati di cui rappresenta i dati (es. per l’Austria ci sono dei vincoli sui cap)

    Sul discorso ISTAT: il sito dice “Tutto è rilasciato in CC-BY tranne dove detto in maniera riversa” Quest’ultima formula spero non faccia creare l’effetto “fette di salame” (sia per ISTAT che per ENEL) dove taglia una fetta, taglia l’altra e il salame (= l’insieme dei dati) poi non c’è più …

    … ora ci vuole appsforitaly :)

  2. Andrea Gianotti scrive:

    Ciao Napo, siamo d’accordo su tutta la linea. C’è anche da dire che un inizio è sempre meglio di nessun inizio, e che comunque le lodevoli iniziative vanno nel verso giusto.

    La buona volontà di chi rilascia i dati va sempre incoraggiata: arriveremo a licenze sempre più aperte, a dataset sempre più completi e interrogabili.

    Su Istat, se ho ben capito, loro rilasciano interamente con licenza la loro produzione, ma quando utilizzano dati terzi devono attenersi alle licenze del fornitore. Ma magari se passano di qui ce lo possono spiegare meglio :) .

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