Gli investimenti in opere pubbliche dei Comuni

Come mai mercoledì scorso i costruttori che partecipavano all’assemblea annuale del l’Ance hanno messo in scena una protesta urlata così lontana dall’aplomb che di solito non abbandona le uscite pubbliche degli imprenditori anche nei momenti di tensione? Tanta esasperazione non si costruisce in un giorno, e i numeri contenuti nel rapporto annuale dell’Ifel (l’istituto per la finanza e l’economia locale dell’Anci) che sarà presentato in settimana all’assemblea nazionale dei Comuni offrono ottimi argomenti alla spiegazione del problema.
Mentre nelle ragionerie dei Comuni si cominciano a fare i conti con una manovra chiede fra tagli e strette sul Patto 6,7 miliardi senza (almeno per ora) toccare le regole di base, l’analisi di Ifel e Ref punta l’attenzione sulla dinamica degli investimenti decentrati, cioè sul cuore del rapporto fra enti locali e imprese all’interno delle economie territoriali, andando a vedere che cosa è successo in questi anni.

I comuni, costretti a tagliare sui bilanci, non investono più come prima in opere pubbliche: a soffrirne principalmente è il settore edile focalizzato sulle grandi e piccole infrastrutture, attraversato da una crisi sentita più che in altri settori. La seguente infografica mostra la fotografia della situazione.

Gli investimenti in opere pubbliche degli Enti Locali

Gli investimenti in opere pubbliche degli Enti Locali

Da Il Sole 24 ORE del 3 ottobre 2011, pagina 5
Gli investimenti crollano al Nord

Scritto da:
Andrea Gianotti
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