Esperienza Open Data in Piemonte

Dai sistemi informativi agli asset di dati aperti.

Ad oggi il lavoro che la Regione Piemonte ha effettuato sui dati appare meticoloso, coerente, improntato ai trend più innovativi di utilizzo intelligente dell’informazione. Di questa esperienza si parlerà venerdì 18 novembre al Visualization in Complex Environments di Torino, in occasione di un dibattito che sarà ospitato dal Fabermeeting.

Giuliana Bonello del Consorzio per i Sistemi Informativi (CSI) illustrerà come le amministrazioni piemontesi hanno gradualmente maturato la cultura del dato come ricchezza da utilizzare in funzione dello sviluppo. Fino ad arrivare alla definizione di una piattaforma per gli Open Data: www.dati.piemonte.it. Uno spazio di incontro tra pubbliche amministrazioni, cittadini e imprese, dove flussi di dati di varia natura sono scambiati secondo la licenza d’uso Creative Commons.

Con questa piattaforma il Piemonte ha generato un contesto vitale in cui i dati liberi hanno la possibilità di diventare base per la costituzione di nuovi progetti e servizi, o, semplicemente, possono essere arricchiti e dotati di strutture più articolate e sistematiche.

Le ripercussioni sul profilo economico possono essere tante e positive. Per fare un esempio, basti pensare al valore economico del set di dati sull’evoluzione dei vigneti tra Cuneo, Asti e Alessandria, recentemente elaborato dal CSI in collaborazione col Politecnico di Milano. Anche di questo si parlerà venerdì 18 novembre, ore 18.00.

 

Scritto da:
Valentina Ternullo
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