Il Made in Italy in giro per il mondo

Mentre la produzione industriale italiana resta ancora distante 19 punti dal periodo pre-crisi, l’export ha già “scollinato”:nei primi nove mesi 2011 è cresciuto del 13,5% a quota 280 miliardi di euro.

“Tre anni fa realizzavamo l’80% dei ricavi in Italia e il 20% all’estero. Oggi è esattamente il contrario”. Danilo Lazzeri, ad di Blue Engineering, sintetizza così difficoltà e ambizioni dell’economia italiana.

Il peso dell’Europa (57%) resta preponderante e i meriti maggiori per lo sprint 2011 vanno alla Germania, in particolare alla corsa del comparto auto.
Anno brillante il 2011 anche per il comparto dei beni strumentali, che in alcuni settori si appresta a realizzare ricavi superiori al 2008. Robot, macchine per ceramica, per legno, per il comparto tessile, sono richieste in tutti i Paesi emergenti.
Il punto di forza delle “macchine” italiane è la diversificazione geografica, con un peso dell’Unione Europea pari al 43% del totale export, quasi 15 punti in meno rispetto alla media delle vendite italiane oltreconfine.

La mappa del made in Italy in giro per il mondo

Variazioni % dell'export italiano nel periodo gennaio - settembre 2011 rispetto a gennaio - settembre 2010

Da Speciale Internazionalizzazione de Il Sole 24 Ore di lunedì 5 dicembre
Vendite all’estero oltre i livelli pre-crisi

Scritto da:
Marianna Tramontano
Categorie:
Scrivi un commento

Scrivi un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>