Ieri i presidenti di Camera e Senato hanno deciso che i vitalizi verranno calcolati con il metodo contributivo a partire dal 1° gennaio 2012 mentre l’età pensionabile varierà fra 60 e 65 anni e non ci saranno più deroghe. Il precedente sistema, sia alla Camera che al Senato era basato su un sistema di calcolo dell’assegno retributivo con una contribuzione minima pari all’8,67% (contro un’aliquota per i lavoratori dipendenti pari al 33%).
Ecco un confronto con Francia, Germania e Unione Europea:

Nota: i parlamentari cessati dal mandato nelle precedenti legislature accedono al vitalizio con le regole vigenti al momento della loro uscita dal Parlamento
Da Il Sole 24 Ore di mercoledì 30 novembre 2011 pag. 9
Stop ai vitalizi parlamentari, passaggio al contributivo

