“Non si crea una community. Le comunità esistono già e fanno ciò che vogliono”. Parola di Mark Zuckerberg. Le multinazionali, ma sempre più spesso le Pmi e la pubblica amministrazione, dialogano online con le community, intercettando interessi e declinandoli al credo aziendale. Trattasi di comunità composte da persone, consumatori o cittadini. Ecco come dialogare con loro:
In Italia rappresentano dei casi di successo Amadori, Casa.it, Ferrari, Heineken, Treccani, Vodafone.
E’ il caso anche della piattaforma di co-generazione Nel Mulino che Vorrei: le idee proposte dai clienti di Barilla vengono condivise, valutate e le più virtuose implementate.
Ducati intesse conversazioni e premia gli adepti, brand che dà in pasto ai suoi fedelissimi (su Twitter 35mila) anticipazioni sui prodotti e prenotazioni di test ride.
Community che crescono e si evolvono ma non si tratta di un fenomeno da lasciare all’improvvisazione o abbandonato a se stesso. Ecco il decalogo di come intercettare, dialogare ed alimentare le community online:
Da Il Sole 24 Ore di domenica 15 gennaio 2012 pag. 52
Nova 24 – L’azienda cattura la community
Web tv, piattaforme social, forum e contest. Così le imprese dialogano con la rete per riuscire a vendere prodotti, servizi, brand e idee



articolo interessante! ti segnalo anche la community di zooppa.it che è nata proprio attorno a questo concetto di “crowdsourcing”
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