L’intranet nell’era dei social network

L’intranet trasuda i linguaggi dei social network e di logica multipiattaforma. Così le intranet per i dipendenti diventano interattive, consultabili anche sui cellulari e sui tablet. Ecco le tendenze registrate dalla 7ª ricerca annuale, Digital Workplace Trends 2012, il monitoraggio effettuato da NetStrategy/Jmc.

Il report

I ricercatori americani hanno intervistato i responsabili della comunicazione interna di 456 aziende di differenti settori merceologici e di servizi, scattando una foto dell’intranet che verrà attraverso le evoluzioni della comunicazione in azienda.

I dati

Stando alle prime anticipazioni emerge un crescente interesse verso i social network, anche se è difficile districarsi nella giungla di comunicazioni aziendali: dal 2010 al 2011 un +10% degli intervistati sperimenta i social network nella comunicazione interna e un +7% investe per sperimentare sui device mobili. Si registra però ancora un 40% che ritiene di non facile consultazione le piattaforme digitali esistenti.

Obiettivi

L’intranet resta l’ambiente di lavoro che informa e allinea la squadra in tempo reale. L’imperativo è la vicinanza al cliente anche dall’interno. Secondo l’indagine l’intranet che accresce il business passa attraverso tre dimensioni: informazioni bottom-up affidata ai professionisti in azienda, comunicazione collaborativa che coinvolge tutta la squadra e messaggi in mobilità destinati soprattutto alla forma vendita. Guarda l’infografica:

Gli obiettivi sulle intranet a livello mondiale

Gli obiettivi sulle intranet a livello mondiale

Proprio pochi giorni fa, il colosso informatico Atos ha comunicato ai propri dipendenti che dal 2014 limiterà l’uso delle email nelle comunicazioni interne, optando per modalità sincrone come la chat. In Italia invece il Monte dei Paschi ha convertito la propria intranet in un wiki, uno spazio partecipativo per i dipendenti. Anche se l’ultimo anno ha visto le cifre degli investimenti in ribasso, questi sono i segnali di una lenta e inesorabile rivoluzione.

Scritto da:
Marianna Tramontano
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