Consumi:la crisi dei prodotti di marca

La crisi taglia i ricavi delle marche: nel 2011 vendite in rosso per metà delle imprese. Il 2012 però parte anche peggio a causa dello sciopero dei Tir. Dagli scanner della grande distribuzione salta fuori che l’industria di marca si è spaccata a metà, come una mela: venti dei 40 gruppi al top hanno registrato una contrazione dei volumi nonostante una pressione promozionale del 25%, mentre l’altra metà ha guadagnato quote di mercato.

Lo scenario

La classifica dei ricavi

La classifica dei ricavi


Nonostante il business alimentare sia tendenzialmente aciclico, con variazioni medie delle vendite morbide, nel 2011 le oscillazioni si sono ampliate: da un lato, grandi brand come Coca Cola, Heineken, Acqua S. Anna, De Cecco, Ferrarelle, Parmareggio, Mareblu hanno messo a segno performance comprese tra il +4% e +25%; dall’altra, Ferrero, Conserve Italia (brand Cirio, Valfrutta, Derby), Findus, Perfetti, Plasmon, Kellog’s, Newlat (brand Buitoni, Giglio, Polenghi), Parmacotto, Caviro- Tavernello hanno registrato perdite di volumi comprese tra il 2,7 e il 17%.

Da Il Sole 24 Ore di mercoledì 1 Febbraio pag.27
La crisi alleggerisce il carrello e taglia i ricavi delle marche

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Scritto da:
Marianna Tramontano
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