Il Lazio in cifre

Economia, occupazione e piani di sviluppo. Ecco una descrizione della regione lazio: nei primi mesi del 2011 l’impatto della crisi sembrava meno devastante rispetto alle altre regioni ma poi la recessione è arrivata anche qui. Bene l’hi-tech soprattutto all’estero mentre sul fronte occupazione il 2012 comincia male. Ecco il Lazio in cifre:

Il cruscotto dell'economia

Il cruscotto dell'economia

Il futuro della regione non è roseo. Gli scenari messi a punto da unioncamere e Prometeia offrono un quadro in cui il Pil della regione scenderà dello 0,5% in perfetta media italiana, previsione più ottimistica di quella tracciata da Unindustria che prevede un calo dell’1%. I consumi caleranno dello 0,3%, gli investimenti fissi lordi dell’1%, mentre la disoccupazione si attesterà all’8,5%. L’unico dato positivo arriva dall’export, per il quale si prevede un +3% (+2,1% la media nazionale).

 

La regione in cifre

La regione in cifre

La regione in cifre

Occupazione

Gli effetti della crisi si fanno sentire soprattutto sull’occupazione: in controtendenza con il dato nazionale, lo scorso gennaio la Cig totale cresce del 62,1% (da 2,5 a 4 milioni) rispetto allo stesso del 2011. Risulta in forte aumento soprattutto la cassa integrazione ordinaria: le ore totali raddoppiano, passando da 636mila a 1,3 milioni, penalizzando soprattutto il comparto dell’industria, dove le ore autorizzate passano da 281 a 894mila, mentre cresce in misura più contenuta il monte ore autorizzato nell’edilizia (+ 26,2%, da 355 a 448mila). Per la cassa integrazione straordinaria si rileva un incremento pari a +50,1%.
Il sistema informativo di Unioncamere prevede per il primo trimestre del 2012 oltre 15mila lavoratori in entrata contro i 22.540 in uscita, con un saldo negativo di 7.530 soggetti, pari a un decremento di occupati dello 0,7% e quindi allineato con la media nazione.

Export

Le aziende maggiormente orientate all’export hanno registrato una più elevata crescita delle vendite. Nei primi nove mesi del 2011 hanno messo a segno nel Lazio un incremento di oltre il 15%, quindi superiore alla media nazionale. Le performance positive hanno riguardato le province di Frosinone, Latina e Roma, mentre il segno negativo ha caratterizzato Rieti e Viterbo.
Particolarmente bene sono andate le imprese innovative. Secondo il Monitor di Intesa San Paolo, nel terzo trimestre 2011 i tre distretti tecnologici laziali (il farmaceutico tra Roma, Latina e Frosinone, l’ict della Tiburtina Valley e l’aeronautico in provincia di Roma) hanno registrato un tasso di crescita tendenziale dell’export del 10,4% superiore al dato nazionale (5,2%), trainati soprattutto dall’aeronautico in provincia di Roma +116,1%, la maggiore in assoluto di tutti i poli aeronautici italiani.

Guarda anche:

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Da Rapporto Lazio de Il Sole 24 Ore di mercoledì 29 Febbraio pag. 1-2-3
Termometro della congiuntura

Documenti

Scritto da:
Marianna Tramontano
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