La mappa della crisi, il trend 2007-2011

La crisi finanziaria ha lasciato segni di profondità differente nei territori dell’economia italiana. A mostrarlo chiaramente è un’approfondita analisi territoriale realizzata in esclusiva per Il Sole 24 Ore dal Centro Studi Sintesi che ha combinato alcuni rilevanti indicatori economici mettendo in relazione sia il loro peso attuale sia la dinamica dal 2007 al 2011.

L’indice sintetico coniuga sia informazioni di contesto (stato di fatto) sia di performance (dinamica nel corso della crisi) dell’economia imprenditoriale italiana, valutando otto variabili. Per ognuna è stato creato un ranking regionale basato sull’indice di performance (tra il 2007, ultimo anno senza effetti della crisi e il 2011) secondo il quale, al territorio che presenta la migliore dinamica viene attribuito voto 100, mentre al peggiore voto 0. L’indice finale (rappresentato nella mappa qui sotto) ha pesato i risultati di contesto al 40% privilegiando le performance dinamiche negli anni 2007 -2011.

La mappa della crisi

La mappa della crisi

La classifica

La classifica

I segni causati dalla crisi sembrano meno profondi in Liguria e Trentino Alto Adige, nel Lazio e in Lombardia e, al contrario, più marcati in Calabria, Molise e Basilicata dove la prolungata congiuntura negativa ha inciso con tutto il suo peso aggravando un contesto già di per sé non semplice. Le regioni sono state ordinate in base alla migliore performance per indicatore dal 2007 a oggi. Gli indicatori considerati sono: produttività, indice di imprenditorialità, propensione all’export, grado di apertura commerciale, brevetti europei, tasso di occupazione, sofferenze su crediti imprese, prestiti alle imprese. Al seguente link la classifica degli indicatori .

 

Da Il Sole 24 Ore di lunedì 13 febbraio pag.3
Crisi, in Liguria e Trentino la miglior difesa

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Scritto da:
Marianna Tramontano
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