Il confronto tra le parti sociali fa registrare, accanto alla divisione sull’articolo 18, diversi punti in comune. Le posizioni tra Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Confindustria, Alleanza cooperative, Abi e Ania si avvicinano sull’astensione degli ammortizzatori sociali alla platea di lavoratori sprovvista di tutele, sul contrasto della “cattiva” flessibilità attraverso l’aumento dei contributi e la pulizia delle tipologie contrattuali “improprie”.
Più difficile la mediazione con Rete imprese che, infatti, è fuori dal tavolo delle altre associazioni datoriali e incontrerà lunedì i leader sindacali.
È ancora piuttosto ampio il ventaglio di posizioni non solo tra sindacati e imprese, ma anche all’interno del fronte sindacale e del mondo imprenditoriale.
Ma vediamo più nello specifico quali sono i principali punti di convergenza e le distanze al tavolo:
La convergenza sull’apprendistato
Da Il Sole 24 Ore di giovedì 9 – 10 Febbraio
La riforma del Welfare



