Rigassificatori ancora sulla carta

Ben vengano i nuovi gasdotti, ma in sapiente sinergia con un certo numero di rigassificatori. C’è l’esigenza di differenziare e c’è l’aumento della domanda di metano a spronare un nuovo ciclo di sviluppo economico e industriale del nostro Paese. Certamente non i quindici impianti a vario titolo disegnati o ipotizzati: sarebbero oggettivamente troppi, anche nell’ipotesi più ardita di sviluppo della domanda.

“Ne servono sicuramente quattro o cinque” sintetizzano all’unisono gli esperti. Almeno 30 miliardi di metri cubi teorici annui di gas aggiuntivo in grado di dare all’Italia egemonizzata dal metano quel necessario respiro sia in quantità che, soprattutto, in termini differenziazione di approvvigionamenti. A sgombrare il campo dai timori di una possibile “bolla” di rigassificatori vale del resto il confronto con altri paesi superdipendenti dall’import energetico.

Davide Tabarelli, direttore di Nomisma Energia, ha provato a disegnare delle prospettive concrete nell’ultima edizione di “Rating delle nuove infrastrutture per l’import di gas in Italia”.

Di seguito una rielaborazione de Il Sole 24 Ore sugli impianti operativi e quelli in progetto:

La mappa degli stoccaggi

La mappa degli stoccaggi

Come funzionano

Il rigassificatore è un impianto industriale collocato nelle zone costiere in grado di trasformare allo stato gassoso il gas naturale liquefatto all’origine, nei paesi produttori, con una tecnica di raffreddamento trasportato generalmente via nave occupando volumi molto ridotti rispetto allo stato originario.

La rigassificazione

Ha il vantaggio di diversificare l’importazione del gas naturale da più paesi esportatori, anche molto distanti dal luogo di consumo, mettendoli in concorrenza tra loro e con i fornitori via gasdotto.

Il gas liquido nel mondo

Molti i Paesi a economia avanzata che hanno scelto il gas liquefatto come modalità di approvvigionamento del gas naturale: il Giappone alimenta con il GNL il 100% del proprio mercato con 25 impianti di rigassificazione. In Spagna sono in funzione 6 terminali di rigassificazione, che sono in grado di gestire volumi per oltre 33 miliardi di metri cubi l’anno.

Da Il Sole 24 Ore di mercoledì 8 Febbraio
Rigassificatori ancora sulla carta

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Scritto da:
Marianna Tramontano
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