Trentino, la regione digitale

Dopo il Piemonte anche il Trentino mette a disposizione i primi dati geografici con licenza aperta e quindi utilizzabili da tutti, cosa che fino a ieri era possibile solo dopo la procedura di autentificazione. La città di Trento inizia così il suo percorso per diventare un sistema amministrativo moderno con l’utilizzo degli open data. Il Trentino persegue inoltre l’obiettivo di costruire città smart con un progetto finanziato dalla Comunità Europea per oltre 4 milioni di euro.

I dati rilasciati

I dati rilasciati

La decisione è stata presa dalla giunta provinciale di Trento che ha approvato la delibera proposta dal presidente Lorenzo Dellai. Come primo ambito di diffusione di dati pubblici, la Provincia ha scelto alcuni tematismi del Sistema Informativo Ambiente e Territorio – SIAT, fondamentali per una corretta gestione del territorio. Si tratta di 161 voci, il 40% circa sul totale gestito in questo settore, che vanno dal piano urbanistico provinciale al piano di utilizzazione delle acque pubbliche (PGUAP), dall’idrografia alle valanghe.

Collegandosi al sito www.territorio.provincia.tn.it si potrà accedere al patrimonio informativo della provincia.

Il portale

Il portale

I benefici

La messa a disposizione dei dati on line consentirà da un lato di eliminare i costi per la loro riproduzione, dall’altro di semplificarne la ricerca e la condivisione fra più attori. I dati disponibili, sia in formato grezzo che aggregato, rispettano il paradigma degli Open Government Data – OGD, che prevede di rendere i dati e le informazioni delle istituzioni pubbliche aperti e accessibili direttamente on line. Caratterizzati da licenza CC 0 che permette di riutilizzare e distribuire i dati per qualsiasi scopo esprimendo il concetto di pubblico dominio.

 

Altri progetti in regione

i-SCOPE

i-SCOPE

Il Trentino persegue inoltre l’ambizione di costruire città intelligenti. È un po’ la moda del momento parlare di smart city ma c’è già un progetto in ballo e si chiama i-SCOPE, “Interoperable Smart City services through an Open Platform for urban Ecosystems”. Dalla durata di 3 anni e finanziato dalla Comunità Europea per oltre 4 milioni di euro. Coordinato dal direttore della Fondazione Graphitech di Trento, Raffaele De Amicis, il consorzio è composto da 22 partner europei tra cui centri di ricerca, università, aziende e Pubbliche amministrazioni locali.

 

Obiettivi di i-SCOPE:

Il progetto servirà a:

- migliorare l’inclusione e la mobilità di cittadini ipo-vedenti e diversamente abili grazie a servizi in grado di fornire informazioni su percorsi alternativi ottimali;
- ottimizzare il consumo energetico attraverso servizi in grado di fornire una precisa valutazione della dispersione e dell’eventuale sfruttamento del potenziale solare a livello di singolo edificio;
- realizzare un monitoraggio ambientale attraverso servizi di mappatura delle aree più esposte a fonti d’inquinamento acustico sulla base dei dati forniti direttamente dal cittadino che opera come un “sensore” attraverso il proprio smartphone.

Fonte: Provincia di Trento; Trentino as a Lab

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Commenti (5) Trackback Permalink | 22.02.2012
Scritto da:
Marianna Tramontano
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5 risposte a Trentino, la regione digitale

 
Commenti
 
  1. Michele scrive:

    Solo una piccola precisazione. Nella sezione ‘I Benefici’, si dice:

    “sono di pubblico dominio (quindi caratterizzati da licenza Creative Commons 0). Con le stesse modalità potranno essere riusati e redistribuiti”

    Questo non è esattamente corretto. Essendo di pubblico dominio (CC0) possono essere usati e redistribuiti in qualsiasi modo. Non c’è (correttamente a mio modo di vedere) una clausola Share-Alike, che avrebbe imposto la redistribuzione allo stesso modo.

  2. Pingback: Trentino, la regione digitale | OpenDataBlog | impresa | Scoop.it

  3. tantoperdire scrive:

    provincia, non regione. Provincia :)

  4. Pingback: Trentino, la regione digitale | OpenDataBlog | Social Media Italy | Scoop.it

  5. Marianna Tramontano scrive:

    @tantoperdire ti ringrazio per la segnalazione! Ora è corretto.

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