La società di consulenza K Finance ha realizzato per la prima volta un “termometro dell’attrattività dei settori”: i big, ma anche le realtà piccole del made in Italy, osservati attraverso 3 indicatori per arrivare a un voto di sintensi. I risultati? Turismo e tempo libero sul podio, seguiti da farmaceutica e biomedicale. Commercio e manufatturiero nel gruppo mediano, materie prime maglia nera.
La ricerca di K Finance
La ricerca di K Finance è il risultato di un’analisi sui bilanci (non consolidati) di 39.350 imprese con fatturato superiore ai 5 milioni di euro, censite dalla banca dati Aida di Bureau Van Dijk, e sede legale in Italia in 17 settori. Sono in totale 17 i settori passati ai raggi X per la loro performance nel 2010:
I criteri
Sono tre gli indicatori considerati. Per il fatturato viene presa in esame la variazione tra il 2010 e il 2008.
Per l’indice di redditività si considera il valore mediano per settore dell’indice Ebitda rispetto ai ricavi.
Per l’indebitamento la posizione finanziaria netta rispetto ai ricavi.
In questo caso più il valore è basso maggiore è il ranking. L’analisi delle grandezze finanziarie relative a ciascun è stata condotta facendo riferimento ai valori mediani. Il risultato è un indice equiponderato che è il risultato della media tra il ranking realizzato nelle tre classifiche. Più basso è il valore, più alto è il posizionamento in classifica.
Da Il Sole 24 Ore di lunedì 26 marzo pag.16
Turismo e salute i settori con più appeal per gli investitori


