Ricerca: record di studi a secco di fondi

L’Italia è sesta al mondo nella produzione di paper scientifigci in tema di medicina, settima nella matematica e ottava nella fisica e nella computer science. Epppure, secondo i dati Ocse, è la trentunesima su 34 paesi quanto a investimenti in ricerca e istruzione avanzata rispetto al Pil. Un paradosso tutto italiano

Secondo Sylos Labini, un ricercatore del Cnr e uno dei fondatori di Roars.it (un nome che sta per return on academic research), questo potrebbe sembrare a prima vista un enorme ritorno sugli investimenti invece si tratta solo di un paradosso: non solo quantità ma anche qualità visto che l’Italia si posizione bene anche nell’H-index, lo standard internazionale per la valutazione di un singolo ricercatore, un’istituzione o tutte le istituzioni di un paese. Il problema sta nel fatto che gli investimenti sono sotto la media Ocse e che con la Riforma Gelmini diminuirà il numero dei docenti universitari e sul lungo periodo potrebbe anche cancellare questo paradosso.

La "misura" della ricerca

La "misura" della ricerca

Sempre Sylos Labini (Cnr) sottolinea che le classifiche sulle migliori università sono discutibili: la prima è, quasi sempre, Harvard. Il budget annuale di Harvard è un ottavo dell’intero finanziamento pubblico della ricerca italiana, visto che i privati latitano.

“Negli ultimi due anni – racconta Labini – il 70% dei concorsi del Cnrs (Cnr francese) in fisica e matematica sono stati vinti da italiani. Un mio laureando ha recentemente ottenuto un dottorato a Oxford. Vanno via i migliori e nessuno viene dall’estero. Il sistema in questo modo è destinato a deperire”.
L’obiettivo di Roars.it, un blog collettivo scritto da docenti e ricercatori universitari, è “dimostare che nel mondo accademico italiano non è tutto da buttare via e che ci sono grandi sacche di inefficienza: meglio dire gente che non fa niente. Ma che la maggioranza degli scienziati lavora sodo e bene”.

Da Imprese & Territori de Il Sole 24 Ore di sabato 17 Marzo pag.23
Record di studi a secco di fondi

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Scritto da:
Marianna Tramontano
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