Nei distretti del mobile il tarlo della recessione

Una congiuntura dal doppio volto: sul mercato interno i consumi sono talmente congelati (-7,3% nel 2011) da suggerire di puntare sulle esportazioni che hanno inciso per il 38,3% sul fatturato totale. Il settore arredo-casa resta un vanto per il Made in Italy e che dal 17 al 22 aprile calamiterà 300mila visitatori da 160 Paesi ai Saloni 2012.

Tutto esaurito negli spazi della Fiera di Rho-Pero per i Saloni 2012 inaugurati ieri: oltre 2.500 espositori sparsi su 209mila metri quadrati saranno presi d’assalto da più di 300mila visitatori provenienti da 160 Paesi. Architetti, interior designer, retailer e progettisti che fanno parte del sistema industriale italiane della casa e dell’arredo.
I dati evidenziati dal Monitor distretti elaborato di recente dal Servizio studi e ricerche di Intesa Sanpaolo rivelano che i principali distretti del mobile italiani sono abbondantemente in ritardo rispetto ai livelli di export pre-crisi:

I sistemi locali a confronto sulle esportazioni

I sistemi locali a confronto sulle esportazioni

Il riferimento riguarda tutte le sei aree distrettuali più importanti del mobile, persino quella veneta del Livenza e Quartiere del Piave, l’unica tra quelle del settore a comparire nella classifica delle prime 28 (al 17° posto) per contributo alla crescita delle esportazioni nel 2011 in Italia. Nonostante tutto il cluster veneto nel 2011 non è stato in grado di colmare (per 146 milioni, -6,6%) il risultato del 2007.

I principali mercati esteri dei mobili italiani

Resta comunque l’ancora di salvezza dell’export anche in questo settore:

I principali mercati esteri dei mobili italiani

I principali mercati esteri dei mobili italiani

Da Il Sole 24 Ore di martedì 17 aprile 2012 pag. 2-3
Rapporto Industria del Design

Scritto da:
Marianna Tramontano
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