Calcioscomesse: a rischio 6 miliardi di puntate legali

L’inchiesta sul calcioscommesse rischia di mettere a repentaglio le entrate di un settore che muove oltre 6 miliardi di euro all’anno, quello delle scommesse sportive.

Dopo aver analizzato il valore dell’industria del calcio, l’infografica di oggi vi propone un’analisi della distribuzione regionale delle giocate sportive.

In Italia il sistema delle scommesse è gestito in modo centralizzato dall’Amministrazione autonoma dei Monopoli (AAMS). L’inchiesta desta preoccupazione tra gli operatori del settore pur essendo estranei alle vicende. Più di 8mila i concessionari ufficiali e almeno un migliaio i centri non autorizzati.

La distribuzione delle giocate sportive per regione

La distribuzione delle giocate sportive per regione

I due circuiti

Nel circuito ufficiale operano circa 8mila titolari di concessioni rilasciate in due tranche: un migliaio bandite nel 1999 e 7mila messe al bando con il decreto Bersani del 2006. Solo nel 2011 queste agenzie hanno raccolto puntate per circa 4 miliardi di euro: oltre il 90% relative a match di calcio con vincite pari a tre miliardi e un incasso netto di 911 milioni.

Accanto alle agenzie certificate dai Monopoli ci sono altri soggetti già attivi nel 2006 ma che non hanno partecipato al bando Bersani, come Stanleybet e Goldbet. Un circuito non ufficiale costituito da operatori che, non essendo titolari di concessione, operano in Italia in virtù di licenze rilasciate dai rispettivi paesi attraverso Ctd (Centri di trasmissione dati) e non su internet. I Ctd, per i quali in mancanza di della concessione dei Monopoli non è stata rilasciata una licenza di pubblica sicurezza, provvedono a raccogliere le proposte di scommesse per poi inviarli alla casa madre. I flussi stimati sono circa di due miliardi di euro all’anno.

Da Il Sole 24 Ore di mercoledì 30 maggio 2012 pag. 18
Lo scandalo scommesse: le indagini

Scritto da:
Marianna Tramontano
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