“Stop al calcio per due anni”. Le parole di Monti rappresentano solo una provocazione in risposta alla bufera calcioscommesse di questi giorni. Il mondo del calcio è una vera e propria industria più che un gioco. Ma chi sono gli attori e di quanti soldi stiamo parlando? OpenDataBlog oggi vi propone un’infografica che mostra i numeri dell’industria del calcio professionistico.
Il “Pil” del calcio italiano è stato, nelle ultime tre stagioni, di 7,2 miliardi di euro. Un giro d’affari che ha risentito in minima parte della crisi che ha travolto l’economia europea.
I conti del settore
Le entrate voce per voce
Il valore della produzione si è attestato nella stagione 2010-2011 a quota 2.447 milioni.
I ricavi prodotti da stadio, biglietti e abbonamenti, coprono solo il 10% del fatturato totale e ammontano tra serie A, B e Lega Pro a 253 milioni.
I numeri confermano una dipendenza del calcio italiano dai diritti radiotelevisivi e soprattutto da quelli nazionali.
Dalle Tv le 20 squadre di serie A percepiscono mediamente 41 milioni (53% del fatturato e solo il 10% dai diritti tv internazionali), quelli della Premier 64 milioni (48% del fatturato, per oltre un terzo legato ai diritti internazionali), quella della Bundesliga 28 milioni (31%) e le squadre della Liga 30 milioni (37%).
Continuano a crescere i ricavi da sponsor: 17 milioni per la serie A (22% del fatturato), 28 milioni per Premier League per sponsor e merchandising (21% del fatturato), 34 milioni per Bundesliga (38%), 19 milioni in Spagna (24%).
Da Il Sole 24 Ore di martedì 29 maggio 2012 pag. 1-2
Lo scandalo scommesse



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