Se l’e-commerce diventa “social”

L’e-commerce in Italia sta crescendo con i gruppi di acquisto. E proprio da questi ultimi arriva un esempio di social commerce, una tendenza che è agli inizi in America ma che crescerà sicuramente. All’evento dedicato all’e-commerce che si è tenuto oggi a Milano, l’E-commerce Netcomm Forum 2012, si è discusso di come l’approccio più “social” possa fare da antidoto alla crisi.

“L’e-commerce italiano ha bisogno dei social media per crescere”. A sostenerlo è Roberto Liscia,  presidente di Netcomm, il consorzio del commercio elettronico. Su Nòva di domenica 13 maggio Allessandro Longo ha voluto sottolineare  come il coinvolgimento e l’interazione degli utenti siano diventati elementi cruciali per il commercio elettronico mentre in Italia l’utilizzo dei social network è ancora superficiale. In questo quadro, Privalia rappresenta l’eccezione permettendo agli utenti di accedere in anteprima ad alcune vendite.

Di seguito vi proponiamo un’infografica che vi mostra come stanno cambiando le abitudini degli utenti:

Così cambiano mercato e abitudini degli utenti

Così cambiano mercato e abitudini degli utenti

Dal forum sono emersi molti spunti di riflessione a partire dall’intervento di Maurizio Alberti, managing director di eCircle, il quale ha evidenziato le criticità di contesto in cui si inserisce l’e-commerce italiano. Roberto Liscia ha invece sottolineato che lo sviluppo di un buon servizio pre e post vendita può partire dai social media. Questo non sarebbe un passo difficile per l’Italia visto che la maggior parte dei ricavi e-commerce deriva proprio da viaggi e abbigliamento, prodotti ad alto contenuto emozionale.

Da Nòva de Il Sole 24 Ore di domenica 13 maggio
Una spinta social all’e-commerce
ecommerceforum.it

Scritto da:
Marianna Tramontano
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