In questi giorni l’Italia sta negoziando la possibilità di consentire ai fondi europei Efsf e Esm di intervenire sui mercati finanziari, con l’aiuto della Banca centrale europea, acquistando titoli pubblici e raffreddando i rendimenti obbligazionari.
L’obiettivo dei governi è di spezzare un legame che negli ultimi giorni ha trascinato anche Cipro, costretta a chiedere aiuto ai suoi partner europei. La questione è come fare: se attraverso la nascita di una unione bancaria o grazie anche a misure d’emergenza.
Nel tentativo di salvare l’Europa, i fondi salva-Stati possono rappresentare la chiave del problema. Ma cosa può fare il fondo salva-Stati? Ecco uno schema:
Che cosa ostacola i due fondi
La possibilità è concessa dai trattati che hanno istituito i due fondi ma ci sono ostacoli politici e tecnici. Prima di tutto, l’Italia come la Spagna non vuole sottomettersi a condizioni economiche. In secondo luogo, i due fondi europei non hanno sufficiente denaro per influenzare in modo decisivo l’andamento dei rendimenti obbligazionari di un Paese come l’Italia.
Una delle possibilità potrebbe essere quindi di dare all’Efsf e all’Esm una licenza bancaria perchè possano rifinanziarsi alla Bce.
Il nodo è giuridico e politico soprattutto in Germania che teme di firmare un assegno in bianco.
Da Il Sole 24 Ore di Giovedì 28 Giugno
Misure di emergenza al centro dei negoziati


