L’export extra-UE del mese di maggio porta una inattesa iniezione di fiducia al sistema produttivo italiano: a maggio le vendite sono cresciute del 14,1% rispetto all’anno precedente e del 5,5% sul mese di aprile. L’infografica ci mostra le rotte del Made in Italy.
In controtendenza con il mercato domestico, il Made in Italy splende di luce propria nei paesi extra-Ue . La crescita su base mensile è del 5,5%, quella tendenziale è del 14,1% e per trovare un dato migliore bisogna tornare al settembre dello scorso anno. Dati positivi non solo per dimensioni ma anche nella composizione geografica, dove più di un’area mostra segnali positivi:
I Paesi di punta
L’export extra-Ue di molti nostri beni di maggior specializzazione continua a dare un significativo apporto alla crescita: nel trimestre marzo-maggio 2012 vi è stata una crescita congiunturale dell’8,6% del nostro export di beni strumentali e del 4,7% dei beni di consumo durevoli.
In pole position restano ancora una volta gli Stati Uniti, in crescita del 40,4% e in grado di garantire all’Italia nei primi cinque mesi dell’anno un saldo commerciale di ben 5,3 miliardi.
L’impatto maggiore per le nostre vendite è rappresentato dalla parziale ripresa dei Bric’s, con l’eccezione della Cina: se il Brasile argina le perdite con l’area Mercosur a maggio quasi in pareggio, torna positiva la performance dell’India, in crescita dell’8%; ancora meglio la Russia con acquisti in crescita del 13,1% mentre solo la Cina resta pesantemente negativa con un crollo a maggio del 15,4%.
Da Imprese & territori de Il Sole 24 Ore di Venerdì 22 Giugno
L’export extra-Ue torna a correre



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