Secondo i dati forniti da Nielsen, la grande distribuzione organizzata (Gdo) è stata costretta a modificare le proprie strategie di acquisto per contenere l’inflazione.
Sì quindi alla marca privata ma anche a qualche rinuncia. La brusca frenata del fatturato della Gdo si evidenzia soprattutto al Sud.
Se i consumatori italiani avessero acquistato, nel primo quadrimestre del 2012, gli stessi prodotti dell’anno prima, avrebbero speso il 4,4% in più. L’aumento reale dei prezzi, invece, è stato del 2,6% alla luce della maggiore ricerca di offerte o di buone occasioni di prezzo.
Ecco il quadro emerso dallo studio condotto da Nielsen, Shopper Trends Italia 2012:
Il comportamento dei consumatori
I consumatori sono più attenti ai prodotto in promozione (55%), comprano solo l’essenziale e tagliano il superfluo (54%), comprano meno in generale (27%) e passano a marchi più economici (20%).
La Marca Privata nell’ultimo anno ha raggiunto gli 8,5 miliardi di fatturato rappresentando il 17,4% del totale delle vendite del largo consumo.
Nel 2011 il Private Label rappresentava il 13,2% nel 2008 passando al 14,1% nel 2009, al 15,1% nel 2010. Infine, ha raggiunto nel 2011 il 16,5%.
L’analisi
In un contesto generale che evidenzia un trend negativo dei volumi di vendita della grande distribuzione, è il mezzogiorno a mostrare la maggior debolezza. Dall’Abruzzo alla Sicilia il dato delle vendite registra una flessione superiore al 4%.
Da Imprese e territori de Il Sole 24 Ore di lunedì 4 maggio pag. 16
Si svuota il carrello del Sud Italia



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