Luxury, c’è lusso e lusso! Quello esperienziale piace di più

Vivere bene, l’emozione che riempe l’animo di serenità e di pace, il valore di trascorrere il proprio tempo con le persone più care e la famiglia. Non sono le parole di qualche guru orientale ma rappresentano l’essenza della nuova tendenza inglese, l’experential luxury, che rappresenta una parte notevole e in costante crescita del mondo del lusso.

A confermare la tendenza sono i dati forniti da Boston Consulting Group. Il mercato mondiale del lusso ha raggiunto del 2011 1.400 miliardi di dollari, di cui 350 miliardi sono le macchine di lusso e ben 770 miliardi spaziano nel “luxury experience”. A cosa ci si riferisce? Qualche esempio: aste di arte contemporanea , abbonamenti a jet privati, ville con maggiordomo e bagni in marmo di Carrara, suite con affreschi originali affacciate sul Canal Grande, lo chef “due stelle Michelin” che prepara menù personalizzati in case privati.

Confronto della crescita del lusso experienziale e beni di lusso

Confronto della crescita del lusso experienziale e beni di lusso

L’analisi di Bcg

L’aumento medio annuale fra il 2009 e il 2011 di questa categoria di consumi è del 50% più rapido che nel segmento dei beni personali: in Cina è stato del 28% rispetto al 22%. In Brasile, Russia e India ha raggiunto il 27% rispetto al 19%.

Si prevede una crescita più significativa nei prossimi anni. Si stima che tra il 2012 e il 2014 ci sarà un incremento dei consumi fra il 3% e il 7% all’anno.

Da Moda24 de Il Sole 24 Ore di venerdì 8 giugno
Vivere bene piace di più che avere beni di lusso

Scritto da:
Marianna Tramontano
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