Parliamo spesso di come gli open data possano rendere efficiente la P.A. e migliorare molti aspetti della nostra società. Senza pensare in grande, quello che si mette in discussione è l’attuale stile di vita del singolo cittadino che si imbatte in una città che non sempre gli è amica. Pensiamo ai ciclisti in una città come Milano.
Tutte le mappe e i motori che calcolano i percorsi sul territorio nazionale prevedono i percorsi a piedi, in auto o con i mezzi pubblici ma non in bici. BikeDistrict colma questa lacuna: è l’applicazione che si è aggiudicata il terzo posto del contest Apps4Italy e che aiuta i ciclisti calcolando il percorso più agevole.
BikeDistrict
Questa applicazione è stata realizzata grazie ai dati disponibili su Openstreetmap, una mappa che può essere modificata e aggiornata da tutti. I dati presenti in questa sorta di Wikipedia delle mappe possono essere scaricati liberamente e utilizzati in accordo alla licenza libera.
Come funziona
L’applicazione è ancora in versione beta ma è possibile segnalare una strada allo staff. Una volta indicato il punto di partenza e la destinazione appariranno le indicazioni stradali con tutte le informazioni circa le caratteristiche del manto stradale, la presenza o meno di piste ciclabili e pedonali, scalinate, rotaie. Sebbene non tutte le zone d’Italia vengano rappresentate nel sistema con lo stesso livello di dettaglio, la città di Milano e le aree più prossime presentano un’ottima copertura.
Fonte: Apps4Italy
BikeDistrict


Peccato che in Italia molte delle “piste ciclabili” in realtà non lo siano http://consumatorecritico.grigio.org/tobike-sharing-bike-pride-tanta-mobilitazione-poi-no2giugno
Gli OpenData sono un punto di partenza, ma la vera carenza è il buon senso e la competenza
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