Parchi hi-tech a prova di crisi

I Parchi scientifici e tecnologici resistono alla crisi. Lo rivela un’istantanea scattata dall’Apsti, associazione rappresentativa del settore, di 30 realtà presenti sul territorio nazionale.
Gli elementi a fare la differenza sono l’innovazione tecnologica e il gioco di squadra.

Ad oggi sono 776 le imprese ospitate nei parchi e dal 2009, nel pieno della crisi, il loro numero è cresciuto dell’8%.
Insieme danno lavoro a 11mila persone, con un incremento del 7% nell’ultimo triennio e realizzano un fatturato complessivo che vale oltre 1 miliardo di euro (+ 8% rispetto al 2009):

Parchi hi-tech a prova di crisi

Parchi hi-tech a prova di crisi

La panoramica sui 30 parchi fotografa una realtà molto variegata per genesi e caratteristiche. Ciascun parco è nato e si è sviluppato con caratteristiche diverse. Da Como fino a Catania si trovano realtà pubbliche, private e miste.

Questa varietà è dovuta alla frammentazione delle politiche di sostegno all’innovazione a livello regionale e locale, senza una legislazione ad hoc che regolamenti il settore.

Da Imprese e territori de Il Sole 24 Ore di Lunedì 18 Giugno
Parchi hi-tech a prova di crisi

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Scritto da:
Marianna Tramontano
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