Spending Review: l’Italia dopo il taglio delle province

Il Governo punta a tagliare 42 delle 86 province delle regioni a statuto ordinario per la mancanza di due dei tre criteri fissati dai tecnici del Governo Monti. La riduzione non si applica alle regioni a statuto speciale e ai capoluoghi di regione.

Quarantadue non sembra un numero importante ma prendendo in considerazione altri parametri questo numero coinvolge una popolazione residente superiore ai 350mila abitanti, un’estensione territoriale di almeno 3mila chilometri quadrati e un numero di almeno 50 amministrazioni comunali sul territorio.

Di seguito un’infografica che mostra il dimezzamento delle province per regione. Clicca sulla cartina per visualizzare la regione prima e dopo il taglio:

Il risparmio

Questo taglio potrebbe generare risparmi per 5 miliardi di euro così suddivisi:

- 500 milioni dall’introduzione delle città metropolitane e dalla riduzione delle province da 107 a 60
- 500 milioni dal miglioramento dell’efficienza delle amministrazioni provinciali
- 2,5 miliardi dal riordino degli uffici periferici statali
- 1,5 miliardi dall’abolizione di enti e agenzie strumentali

Da Il Sole 24 Ore di Lunedì 25 Giugno 2012
Il Governo punta a tagliare 42 province

 
Commento (1) Trackback Permalink | 29.06.2012
Scritto da:
Marianna Tramontano
Categorie:

Una risposta a Spending Review: l’Italia dopo il taglio delle province

 
Commenti
 
  1. SANDRO scrive:

    AVANTI I TAGLI DELLE PICCOLE PROVINCE A REGIONI STATUTO “SPECILALE”
    TUTTI O NESSUNO CHE CAVOLO…..

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