L’industria dei videogame è in crisi. Eppure la crisi non riguarda i giochi elettronici in sé ma le macchine che li hanno ospitati in tutti questi anni.
La mobilità va a sostituire la cara console e il business si sposta su smartphone, tablet e social network.
Nintendo per la prima volta negli ultimi 30 anni ha registrato il primo “rosso”.
Lo stesso vale per la Sony. In Italia l’industria videoludica è scesa sotto il miliardo di euro (-7%) mentre negli Stati Uniti il calo è stato del 32%.
L’infografica mostra tutti i numeri della crisi del settore:
Parallelamente il business dei giochi su dispositivi mobili cresce del 20% circa l’anno. La produzione di videogame si è sdoppiata: su console domestica produzioni da centinaia di milioni di dollari, su smartphone e tablet giochi più semplici da pochi euro ma in grado di attrarre vaste fasce di pubblico.
Oggi sette sviluppatori su dieci si concentra proprio su apps e social gaming. Tuttavia sono pochi i quelli che sono riusciti a mettere su un vero e proprio business. Rovio, Zynga e Mojang per citarne alcuni.
Da Nòva de Il Sole 24 Ore di domenica 3 giugno 2012 pag. 52
Le console invecchiano male, il futuro sarà lo streaming


