Crisi dell’auto: la “fabbrica Europa” produce troppo

Dal 2007 la domanda è diminuita di oltre due milioni di auto eppure il numero di stabilimenti è cresciuto. Il crollo delle vendite ha accentuato il problema cronico dell’eccesso di capacità produttiva: le fabbriche europee sono in grado di produrre molte più auto di quante il mercato sia attualmente in grado di assorbire.

Nei primi cinque mesi del 2012 le vendite in Europa (Ue più paesi Efta) sono scese del 7.7% (ma del 19% in Italia e del 17% in Francia). In questo contesto, i costruttori cosiddetti generalisti (Fiat, Opel e filiale europea di Ford) sono i più penalizzati. Francia e Italia sono tra i Paesi dove l’utilizzo delle capacità è minore.

L’infografica mostra capacità e utilizzo dei principali 9 Paesi produttori:

Auto: industria europea in difficoltà

Auto: industria europea in difficoltà

I numeri della crisi

I costruttori generalisti sono quelli più penalizzati: nel primo semestre Psa Peugeot e Opel hanno perso il 15%, il gruppo Fiat il 16,6%, Renault (con Dacia) il 19,4%. Meglio va ai big tedeschi: la marca Volkswagen è a -2,8%, Bmw stabile, Mercedes e Audi guadagnano.
Le fasce più ricche di mercato risultano quindi colpite meno grazie anche all’export delle vetture di alta gamma: i tedeschi hanno quasi tutti gli impianti che girano oltre al 90% della capacità produttiva.

La soglia sopra la quale si comincia a guadagnare è compresa tra il 75% e l’80%; per questo ha destato stupore fra gli analisti constatare che Psa con un tasso di utilizzo al 76% “riesce” a bruciare 200 milioni di euro al mese; non va dimenticato però che al calo dei volumi si è aggiunta (non solo per Psa) una forte diminuzione dei prezzi effettivi di vendita al netto degli sconti. Dal grafico si vede che Francia e Italia sono tra i Paesi dove l’utilizzo della capacità è minore, frutto del calo significativo delle vendite e della minor capacità di esportare in mercati extra-europei.

Da Il Sole 24 Ore di Venerdì 13 Luglio 2012
Europa e mercati – la crisi dell’auto

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Scritto da:
Marianna Tramontano
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