Gli effetti della crisi europea sul resto del mondo

Il rallentamento dei Paesi BRIC è più forte del previsto perchè la prima potenza commerciale al mondo si è fermata. Quanto incida la crisi dell’Unione Europea è difficile da calcolare ma JP Morgan ha stimato che in media il calo di un punto percentuale del PIL europeo si traduce di un calo di 0,4 punti del PIL del resto del mondo.

La parola chiave è “media”. Bruce Kasman, David Hensley e Joseph Lupton di JP Morgan spiegano che negli anni ’90 l’impatto era minimo, nel primo decennio del 200 era invece di 0,7 punti. Gli Stati Uniti sono stati, in questo ultimo periodo, quasi immuni (-0,26% punti l’effetto di una frenata dell’1%, dopo quattro mesi);fortissimo invece l’impatto sulla Russia (-1,79% punti) e sull’America Latina (0,94, con uno 0,97 in Brasile e un 1,27 in Messico); forte quello su Turchia (-0,94), Gran Bretagna (0,76) e Giappone (-0,46).

I Paesi appesi ai destini di Eurolandia

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La variabile commerciale

Il canale di collegamento è soprattutto quello commerciale che non va però sopravvalutato: un calo del Pil dell’area euro di un punto percentuale si traduce in una flessione di 2,8 punti nella crescita delle importazioni dal resto del mondo. Alcuni Paesi sono più euro-dipendenti di altri: per la Russia l’export verso l’Eurozona rappresenta l’8,6% del Pil, per il Vietnam il 10,2%, per Singapore l’11,6%. Nel caso degli Stati Uniti l’incidenza è “solo” dell’1,3% e per il Giappone l’1,2%.

La variabile finanziaria

L’interdipendenza tra l’area euro e il resto del mondo si trasmette anche attraverso il canale finanziario. Secondo gli analisti di JP Morgan se la flessione delle borse europee iniziata a metà marzo continuasse per un anno intero ridurrebbe la crescita del Pil del resto del mondo di circa 0,25 punti percentuali. Inoltre, le banche dell’Unione vantano crediti con il resto del mondo per 5.300 miliardi di euro, più del doppio dei 2.300 miliardi delle banche Usa.

Da Il Sole 24 Ore di Giovedì 12 Luglio
Quando L’Eurozona e gli emergenti vanno in corto circuito

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Commenti (2) Trackback Permalink | 16.07.2012
Scritto da:
Marianna Tramontano
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2 risposte a Gli effetti della crisi europea sul resto del mondo

 
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