Il testo proposto dal Ministro Fornero è stato approvato dalla Camera con 393 sì, 74 no e 46 astenuti. Così mercoledì 27 giugno la riforma del lavoro diventa legge e ora in fase di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Il ministro ha ribadito che il Governo provvederà a modificarla tempestivamente in base alle richieste dei partiti. Intanto vediamo cosa cambia.
Dai contratti agli ammortizzatori sociali: l’apprendistato diventa il canale principale d’ingresso dei giovani; dal prossimo gennaio entra in vigore l’Aspi che dal 2017 sostituirà i sussidi di disoccupazione; stop al reintrego obbligatorio per i licenziamenti economici (non illegittimi). Questi sono solo alcuni dei tasselli che compongono la Riforma del lavoro. Di seguito trovate il poster della riforma che mostra tutti i percorsi in entrata e in uscita:
I 4 capitoli della Riforma
Capitolo I: i contratti
La razionalizzazione delle vie d’ingresso si è tradotta nell’inasprimento dei costi e dei paletti per le formule flessibili per favorire l’apprendistato che dovrebbe diventare la porta d’accesso principale dei giovani. I lavoratori a tempo determinato costeranno di più e il contributo addizionale servirà a finanziare l’ASPI. Si favorisce l’apprendistato ma sono state adottate tutta una serie di misure per evitare gli abusi.
Capitolo II: gli ammortizzatori
Con la riforma si conclude l’ennesimo tentativo di restyling che porta alla creazione dell’Aspi, assicurazione sociale per l’impiego che debutterà nel 2013 e sostituirà progressivamente indennità di mobilità e disoccupazione, destinate a sparire del tutto dal 2017. Per chi non ha i requisiti ci sarà la mini-Aspi.
Capitolo III: le politiche attive
Chi rifiuta un corso di formazione o un impiego con una retribuzione superiore del 20% rispetto all’indennità perde l’assistenza. Non cambia la cassa integrazione ordinaria, mentre quella straordinaria andrà a regime in alcuni settori già interessati in “deroga” e non si applicherà più, a partire dal 2016 ai fallimenti d’impresa, liquidazione coatta amministrativa, omologazione del concordato preventivo con cessione di beni e nelle ipotesi di aziende sottoposte a sequestrp o confisca.
Capitolo IV: la flessibilità in uscita
Cambia l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, in primis riducendo i casi di reintegro per i licenziamenti economici e con meno discrezionalità per i giudici in quelli disciplinari. Rito più snello per le cause di lavoro.
A regime la Riforma Fornero peserà sulle casse dell’Erario per circa 2,2 miliardi l’anno.
Da Il Sole 24 Ore di Lunedì 2 Luglio
La riforma del lavoro



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