Italia-Spagna Europei 2012, sfida tra business contrapposti

L’ultima partita degli Europei 2012 si è giocata tra due Nazionali espressione di modelli di gestione del business calcio contrapposti. Non solo la vittoria schiacciante ma anche i dati elaborati da Deloitte confermano la Spagna come squadra dalla marcia in più.

Da sette stagioni (campionato 2005/2006) il torneo iberico ha un giro d’affari più ampio. A fine stagione 2010/2011 la Liga ha conseguito ricavi per 1,7 miliardi a fronte di 1,5 miliardi di entrate dei 20 club di serie A. Tale vantaggio economico ha favorito anche la Nazionale che oggi rappresenta una squadra che al calciomercato potrebbe costare 600 milioni di euro, il doppio del prezzo dei cartellini degli Azzurri.

Di seguito l’infografica mostra il confronto tra Italia e Spagna:

Italia - Spagna Europei 2012: sfida tra business contrapposti

Italia - Spagna Europei 2012: sfida tra business contrapposti

Spagna sotto la lente

Le performance spagnole sono frutto di un’organizzazione dominata dalle due regine Real Madrid e Barcellona che insieme fatturano oltre la metà del reddito complessivo della Liga ( rispettivamente di 479 e 450 milioni).

Le due società hanno una struttura associativa che le rende una sorta di public company solidamente radicate nel territorio e hanno potuto attirare nel recente passato i fuoriclasse mondiali sfruttando una legislazione fiscale molto favorevole, la cosiddetta “Legge Beckham”. Oggi i regimi tributari sono sostanzialmente equivalenti ma il vantaggio competitivo è ormai acquisito.

Da Il Sole 24 Ore di Sabato 30 Giugno
Italia-Spagna, sfida tra business

Scritto da:
Marianna Tramontano
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