La Spending Review si può fare con gli open data

La revisione della spesa pubblica ha lo scopo di individuare ed eliminare le inefficienze, gli sprechi e di razionalizzare le spese in modo tale da rendere il sistema sostenibile dal punto di vista economico. In questi giorni al centro del dibattito sulla Spending Review sono nel mirino le province e le poltrone delle società pubbliche.  Il Governo ha persino chiesto ai cittadini di segnalare gli sprechi tramite un form messo a disposizione online sul sito. Un primo tentativo di coinvolgimento dei cittadini e un invito a collaborare insieme per migliorare una condizione comune. Eppure con gli open data questo sarebbe stato già possibile.

Ciò che ha ostacolato e continua ad ostacolare la revisione della spesa pubblica e che ha agevolato l’aumento di un conto che lo Stato non è più in grado di pagare è l’assenza della trasparenza. A confermarlo è anche Matteo Renzi. Il comune di Firenze ha pubblicato martedì 3 Luglio il bilancio del comune online : tutte le entrate e le uscite, tutte le singole voci di spesa e fatture sono disponibili sul sito dedicato agli open data del comune di Firenze .

”Il Comune di Firenze – afferma Renzi – prosegue sulla strada degli Open Data. Tutto trasparente, tutto online, tutto verificabile. Oggi abbiamo messo in rete i dati del Bilancio in modo graficamente comprensibile. E nel giro di qualche settimana si potranno visionare le singole fatture, una per una. Perche’ la spending review si puo’ fare coinvolgendo i cittadini: noi mostriamo con chiarezza, centesimo per centesimo, dove si mettono i soldi. E ci assumiamo la responsabilità delle nostre scelte. Senza giochini, a viso aperto. Non so se il Comune di Firenze sia il primo: spero solo che su questa strada il Governo centrale non sia l’ultimo. La trasparenza e’ la condizione per essere seri con tutti”.

Fonte: opendata.comune.fi.it

Scritto da:
Marianna Tramontano
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