L’Italia che batte la crisi: fotografia dei poli produttivi

Fondazione Edison ha analizzato i 101 principali distretti manifatturieri e ha fotografato una gran capacità di adattamento al momento congiunturale e di cogliere le opportunità che si presentano sui mercati.

Dall’analisi otteniamo una buona e una cattiva notizia. La buona notizia è che il valore complessivo dell’export nel primo trimestre ha sfiorato i 17 miliardi, con una crescita del 2% rispetto ai primi tre mesi del 2011. La cattiva notizia è che la crisi ha comunque spinto verso il basso il ritmo, in maniera ininterrotta, dopo il +19,1% di fine 2010.
L’analisi incorona alimentare e hi-tech, due settori in cui la crescita delle esportazioni nel primo trimestre ha fatto un balzo del 10,2% annuo nel primo caso e del 20,4% per i 7 distretti classificati come “hi-tech”.

L’infografica mostra le performance dei settori per settore e per area geografica:

Le performance dei settori

Le performance dei settori

Le performance dei settori nel dettaglio

I 32 distretti della meccanica, dopo un 2011 molto positivo (+12,6%), hanno fatto un break con -2,9% così come hanno rallentato i 21 distretti dell’abbigliamento-moda (0,6%).
In quest’ultimo caso però, come per l’arredo-casa (+3,2%), l’andamento è molto differenziato: le produzioni ad alto valore aggiunto e di lusso, sempre di più pianeti di una galassia a parte.

A Parma l’istantanea scattata dalla Fondazione Edison fotografa due tra i primi 20 distretti industriali per crescita: formaggi e latte (+26,7%) e pasta e prodotti da forno (+12,6%).

Da Il Sole 24 Ore di Lunedì 2 Luglio
Alimentare e hi-tech “trincee” dei distretti

Documenti

Scritto da:
Marianna Tramontano
Categorie:
Scrivi un commento

Scrivi un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>