La “generazione open data” avrà presto un punto di riferimento. Si trova a Londra e aprirà le porte a settembre 2012: è l’ Open Data Institute.
Un acronimo molto semplice che racchiude l’idea ambiziosa di formare imprenditori, programmatori, tecnici e creativi che possano sviluppare idee innovative con l’utilizzo degli open data. L’”Open data generation”, ovvero individui che pur provenienti da diversi background culturali e organizzazioni dei settori più disparati hanno l’intenzione di generare valore con l’utilizzo dei dati aperti.
Finanziato con ben 10 milioni di sterline dal Governo inglese, l’Open Data Institute vuole essere – non si tratta di una libera interpretazione ma è la frase di apertura della loro mission – il primo centro Open Data nel mondo.
La mission dell’Open Data Institute in sei punti
I primi tre punti fanno parte di quello che viene definito il core business, incubazione e innovazione:
1. Incubare nuove opportunità di business e quindi start-up digitali. Dare impulso alla crescita economica con l’utilizzo degli open data;
2. Dare il supporto e le competenze necessarie all’utilizzo degli open data a un numero sempre più grande di persone;
3. Sviluppare nuovi modelli di business;
Gli altri tre punti sono volti invece alla creazione di un ecosistema di supporto:
4. Migliorare la comprensione delle opportunità legate all’utilizzo degli open data nel settore pubblico;
5. Supportare la Ricerca e lo sviluppo dei presupposti necessari al fine di sfruttare al meglio gli open data;
6. Consolidare la propria presenza e la propria reputazione a livello internazionale attraverso la collaborazione con altri enti governativi e non in tutto il mondo.
Fonte: Open Data Institute


