Pmi: la mappa del “disagio imprenditoriale”

Burocrazia, accesso al credito e tassazione sono i principali fattori che arrestano lo sviluppo soprattutto della piccola e media impresa. Ma non tutte le regioni percepiscono le difficoltà del “fare impresa” allo stesso modo. Un’indagine di Fondazione Impresa ci mostra quali sono le regioni in cui avviare un’attività e portarla avanti è più difficile e quali invece rappresentano dei contesti favorevoli.

Quali sono le regioni in cui è più difficile fare impresa? Fondazione Impresa ha condotto un’indagine considerando dodici indicatori. Daniele Nicolai, ricercatore di Fondazione Impresa, sottolinea che l’obiettivo dell’indagine è stato quello di individuare le ragioni che frenano lo sviluppo dell’imprenditoria italiana, soprattutto delle PMI.

L’infografica mostra la mappa del disagio imprenditoriale:

La mappa del disagio imprenditoriale

La mappa del disagio imprenditoriale

I risultati dell’indagine

A risultare particolarmente sofferente nel contesto economico del Paese è Il Meridione: ben sei regioni su otto occupano i primi otto posti della classifica negativa. La Campania è la regione in cui fare impresa è più difficile. Tale risultato non dovrebbe stupire visto che la Campania risulta seconda in Italia per perdite di impresa, per minor presenza di imprese che abbiano fatto almeno un’innovazione in un biennio (non si va oltre il 18,3% contro il 35,5% della Lombardia) e con più procedure concorsuali ogni mille microaziende. Alla Campania seguono a ruota la Basilicata e Marche.

Per quanto riguarda il Nord quelli più a disagio sono gli imprenditori lombardi. L’indice è inferiore alla media italiana ma ad appesantire il dato è il primo posto sui fallimenti e il quinto peggior dato sui prestiti alle imprese fino a 20 addetti.

L’Italia in controtendenza

Puglia (13° posto) e soprattutto Abruzzo (17° posto) sono invece in controtendenza al Sud, premiate per l’accesso al credito. L’Abruzzo è favorito anche dal basso numero di fallimenti (13,5 ogni 10mila, contro i 22,2 di media italiana) ed elevata densità autostradale.

La classifica

Gli imprenditori soffrono meno in Veneto, Emilia-Romagna e, soprattutto, Trentino-Alto Adige per i contenuti tassi di interesse, capacità di innovare e minore impatto della recessione. Emilia-Romagna e Trentino- Alto Adige premiati anche per l’utilizzo di banda larga.

Da Il Sole 24 Ore di Lunedì 20 Agosto 2012
In Campania vita dura per le Pmi

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Commenti (2) Trackback Permalink | 20.08.2012
Scritto da:
Marianna Tramontano
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2 risposte a Pmi: la mappa del “disagio imprenditoriale”

 
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